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Giovedí il Tour du Rutor Extreme “apre” .Una marea di appassionati in fila per iscriversi

Maurizio Torri
24/2/2009

Cresce la tensione in vista dell’apertura delle iscrizioni di giovedì pomeriggio. La gara valdostana si sta confermando tra le più importanti al mondo. Il 3, 4 e 5 aprile in gara anche i giovani. Organizza lo Sci Club Gex

Il fascino del Tour du Rutor sta contagiando un grande numero di persone. La gara valdostana di scialpinismo - tre tappe il 3, 4 e 5 aprile - organizzata dallo Sci Club Gex e da un apposito comitato, sarà finale della Coppa del Mondo, in pratica l’evento più importante ed atteso in questa stagione nel mondo dello scialpinismo. Ha una lunga tradizione il Tour du Rutor, che quest’anno si è fatto “Extreme” con tre tappe, tutte diverse, di scialpinismo “vero”. Del resto, la scelta della Federazione Internazionale di affidare al team di Marco Camandona la finale di Coppa è un evidente riconoscimento al valore dell’evento.

Il telefono di riferimento per le iscrizioni è subissato di chiamate. Dopo l’apertura del sito web avvenuta venerdì 13 alle ore 13.13, tantissimi vogliono info per iscriversi ma soprattutto entrare nel novero delle 200 coppie ammesse. Ma le iscrizioni, quasi per accrescere la tensione, saranno aperte solo giovedì dopo la conferenza stampa che avverrà ad Aosta, ospiti i partners del Trophée des Alpes, gli organizzatori della Pierra Menta. Due gare al top, insieme, un binomio davvero unico!

E dunque la tre giorni valdostana, novità assoluta per questo genere di eventi, attira non poco l’interesse degli scialpinisti e non solo italiani.

La gara è a coppie e si affronta su tre tappe, la prima in Valgrisenche con un dislivello di 2.145 metri spalmati su una lunghezza di 17 km, la seconda tappa sarà quella classica del “Rutor” (lunghezza 19 km e dislivello 2.294), infine per la terza si ritorna in Valgrisenche, ma con un dislivello minore (1.892 m.), anche perché al terzo giorno di gara la fatica si farà sentire.

La partecipazione è aperta anche ai giovani, tre giorni anche per loro sui medesimi tracciati, ma ridimensionati in distanza e dislivello, seppur comunque impegnativi.

Lo scialpinismo sta ammaliando un numero sempre maggiore di appassionati e le gare si fanno sempre più numerose. Il Tour du Rutor Extreme, con la sua storia (è già stato tappa di Coppa del Mondo), gli affascinanti panorami, i percorsi tecnici con severi tratti alpinistici l’organizzazione di stampo professionale, rimane uno dei grandi riferimenti mondiali.

Per gestire al meglio le risorse umane, ma soprattutto per avere sempre la situazione sotto controllo, è stato deciso che ogni giornata avrà un proprio direttore di gara. Nella prima in Valgrisenche la direzione sarà assunta da Dante Luboz, la seconda tappa invece sarà gestita da Marco Camandona e infine la terza, ancora in Valgrisenche, da Mathieu Valet.

Oltre ad assegnare gli ultimi punti e dunque la “coppa di cristallo”, il Tour du Rutor Extreme decide pure il Trophèe des Alpes, ma assegna anche due particolari ed ambiti riconoscimenti. Il primo è il Memorial Yves Bertossi, un trofeo annuale offerto dalla famiglia Bertossi ed assegnato per la categoria senior alla prima squadra composta da atleti iscritti ad uno Sci Club della Comunità Montana Grand-Paradis, mentre per le categorie Junior e Cadetti maschili alle prime squadre composte da atleti residenti in Valle d’Aosta, mentre il “Memorial Remo Brédy”, un trofeo triennale consecutivo, verrà assegnato alla migliore squadra di atleti residenti in Valle d’Aosta; il trofeo, che consiste in una scultura dell'artista valdostano Siro Vierin, è offerto dalla famiglia Brédy.

Info: www.tourdurutor.com

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