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DOLOMITI SUPERBIKE 2019 - VILLABASSA (BZ)

Sottotitolo: 
Sabato 13 luglio in 4300 25ª Südtirol Dolomiti Superbike

12/7/2019

Percorsi al via di 113 km (ore 7.30) e 60 km (ore 8.45). Iscrizioni ancora aperte a Villabassa....

Sono circa 4300 i bikers previsti alla partecipatissima 25.a Südtirol Dolomiti Superbike di Villabassa, suddivisa nei percorsi di 113 km (ore 7.30) e 60 km (ore 8.45), pronta ad emozionare nella giornata di sabato. Il portoghese Tiago Ferreira è fresco campione europeo, Samuele Porro vicecampione europeo e campione italiano nonché vincitore della passata edizione, senza dimenticare il tocco sudamericano di Leonardo Paez, vincitore delle edizioni 2016 e 2006, e del compagno di squadra Diego Arias Cuervo. Ma a far notizia è anche la presenza della ‘campionessa operaia’ Mara Fumagalli, capace di allenarsi giornalmente conciliando la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica (da 15 anni), e di laurearsi campionessa europea (ed italiana):

 

“Ho iniziato ad andare in bici quando avevo 18 anni, mio cugino era nazionale e così per gioco mi sono appassionata ed è iniziato il tutto”, afferma una raggiante Mara. “La Dolomiti Superbike è una gara splendida, il tracciato non è troppo complicato e attira tanti amatori che possono affrontare l’intero percorso, senza rischi. Le strade sono larghe senza particolari tratti tecnici e il percorso è adatto veramente a tutti”, confermando il diktat di “manifestazione alla portata”, non solo per i campionissimi delle ruote artigliate: “Inoltre è una gara storica da oltre 20 anni, solo le migliori durano nel tempo”.

 

Come sarà ritrovare praticamente le stesse avversarie dell’Europeo?

 

“Ce ne saranno di nuove e spero che alcune non vengano! Sarà dura, ma una soddisfazione unica gareggiare nelle vesti di campionessa europea. Come avversarie principali vedo Katazina Sosna, specialista delle gare pianeggianti e forse la Dolomiti è per lei, io e lei ci confrontiamo tutto l’anno, Elena Gaddoni e le altre straniere”. 

 

4300 partecipanti, come se lo spiega?

 

“Credo vengano premiati l’organizzazione impeccabile e i luoghi meravigliosi, e credo che, per quanto dura, possa essere divertente per chiunque, non ha tratti troppo tecnici o salite troppo difficili, è proprio un percorso bello da fare”. 

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