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STAVA SKYRACE NEL SEGNO DI GOLINELLI & ROSSI

Maurizio Torri
27/6/2010

VITTORIA DA RECORD PER IL LECCHESE CHE ORA SI SCOPRE PURE FORTE IN DISCESA!!

Si iscrive all'ultimo momento, parte subito a razzo e infrange addirittura il record nonostante la distorsione alla caviglia. Il padrone assoluto della quinta edizione della Stava Sky Race della Val di Fiemme, valida come prova di selezione per i mondiali di skyrunning, è il lecchese Nicola Golinelli, capace di lasciare il segno sin dai primi chilometri nella gara organizzata dall'Us Cornacci di Tesero.

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Infranto dunque il record fatto registrare lo scorso anno da Dennis Brunod e nuovo primato fissato dunque da Golinelli sul tempo di 2 ore 7 minuti e 49 secondi, staccando di ben 4 minuti Larger.

Vittoria annunciata invece in campo femminile con la valtellinese di Lanzada Raffaella Rossi primattrice con il tempo di 2 ore 52 minuti e 41 secondi, pur non riuscendo però a ritoccare il record che stabilì dodici mesi fa Antonella Confortola.

Golinelli, esperto di corsa in montagna e di gare vertical, l'aveva confidato al suo tecnico di voler subito forzare il ritmo e così ha fatto. Già al primo chilometro dell'impegnativa salita che dai 1010 metri di Tesero ha portato i 180 iscritti ai 1900 metri di Sass Redon, il lecchese ha forzato il ritmo, transitando in località Sforcelin con 2 minuti di vantaggio su Larger e quattro primi sul quartetto composto da Matteo Piller Hofer, Stefano Butti, Claudio Bettega e Federico Segatta. Più staccati Fulvio Dapit, Giovanni Tacchini, Daniele Zerboni, Dino Melzani e Michele Tavernaro. Col passare dei chilometri il copione non cambia. Golinelli ai 2189 metri di Cima Cornon transita con 3 minuti su Larger e cinque sul terzetto Butti, Bettega e Piller Hofer. In località Saline il vantaggio del leader aumenta ancora e i minuti sul fiemmese sono 4, addirittura 10 sui tre inseguitori.

Sul Monte Agnello, cima più alta della gara a quota 2358 metri, Golinelli transita dopo 1 ora 27 minuti e 52 secondi, a quasi cinque minuti Larger, a 7 minuti la coppia Butti e Piller Hofer, a 8 minuti Bettega con il friulano Dapit in rimonta, mentre Tacchini che era sesto si sloga una caviglia e perde alcune posizioni. In discesa succede la stessa cosa al leader Golinelli che stringe i denti, ma riesce comunque a proseguire e a mantenere il suo vantaggio. Sull'ultima asperità del Doss dei Branchi (2274 metri) Golinelli è sempre al comando, seguito da Larger che prova a recuperare, quindi dal friulano Piller Hofer capace di superare Butti, mentre rimonta una posizione anche Dapit che agguanta una quinta posizione che manterrà sino al traguardo. Non cambia nulla nell'impegnativa discesa finale che porta all'abitato di Stava. Vince Golinelli, pur arrivando stremato dalla fatica e dal dolore, a 3 minuti e 50 secondi Larger, a 4 minuti e 48 secondi Piller Hofer, a 6 minuti e 8 secondi Butti e a 6 minuti e 15 secondi Dapit.

Senza storia, come anticipato, la gara femminile. La valtellinese Raffaella Rossi è in testa dal primo all'ultimo chilometro. Al primo rilevamento di Sforcelin ha 3 minuti di vantaggio su Francesca Domini e 5 sulla russa Evgenia Kurochkina e su Alessandra Bastesin. Le posizioni rimangono identiche sul Monte Cornon, anche se aumentano i distacchi. Nella prima discesa la Kurochkina rischia di cadere e così è superata dalla Bastesin e le posizioni non cambiano sino al traguardo. Vince la Rossi, con oltre 14 minuti sulla Domini e 22 minuti sulla Bastesin.

A fine gara assegnati anche i premi speciali messi in palio della Cornacci di Tesero. Il premio La Sportiva, che prevedeva l'iscrizione gratuita alla finale del campionato italiano all'Aquila (un gemellaggio fra le due competizioni che hanno in comune territori colpiti da drammatici eventi naturali) è stato vinto da Nicola Golinelli (primo nella tratta Cima Cornon - Monte Agnello) e da Raffaella Rossi (prima sul Monte Agnello). Golinelli ha fatto suo anche il Memorial Dario Zeni per essere transitato per primo sul Monte Cornon, mentre Fulvio Dapit ha vinto il premio Camp per aver stabilito il miglior tempo nella tratta Monte Agnello – Stava.

In attesa dell'arrivo dei primi concorrenti si è disputata la Mini Stava Sky Race, che ha visto una buona partecipazione di giovani atleti nati fra il 1993 e il 2003, su un percorso non competitivo che si è sviluppato nei pressi di Stava.

CLASSIFICA MASCHILE: 1. Nicola Golinelli (Ger Rancio) 2h07'49”7; 2. Paolo Larger (Gs Hartmann) 2h11'39”3; 3. Matteo Piller Hofer (Us Aldo Moro Paluzza) 2h12'37”8; 4. Stefano Butti (Valmadrena) 2h13'57”5; 5. Fulvio Dapit (Us Aldo Moro Paluzza) 2h14'04”7; 6. Claudio Bettega (Us Primiero San Martino) 2h17'13”9; 7. Daniele Zerboni (Sportiva Lanzada) 2h18'44”; 8. Dino Melzani (Ssd Bagolino) 2h19'05”9; 9. Michele Tavernaro (Us Primiero San Martino) 2h19'22”7; 10. Giovanni Tacchini (Team Valtellina) 2h19'42”3.

CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Raffaella Rossi (Team Valtellina) 2h52'41”5; 2. Francesca Domini (Montanaia Racing) 3h06'29”5; 3. Alessandra Bastesin (Sky Racing) 3h14'03”4; 4. Evgenia Kurochkina (Russia) 3h24'22”1; 5. Riccarda Deville (Monti Pallidi) 3h25'38”3.

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI:

Stanco, assetato, con una caviglia che lo costringe a correre a medicarsi. Ma nonostante tutto Nicola Golinelli può godersi la gioia per questo successo. «Questa è una giornata quasi perfetta – esordisce il lecchese – l'unico problema è stata la slogatura. In fondo alla prima discesa ho preso una distorsione che mi ha costretto a fermarmi per circa un minuto, in quel momento ho temuto di dovermi ritirare. Invece ho provato a ripartire ed è andato tutto bene, nonostante fossi malconcio sono riuscito a tenere un buon ritmo e ad arrivare da solo». Quando, tagliando il traguardo, alla sua sinistra il tabellone elettronico segnava un tempo pazzesco: 2h07.49, ha capito di aver realizzato il nuovo record della Stava Sky Race. «Senza infortunio forse avrei potuto fare almeno un minuto e mezzo meglio – continua Golinelli -. È stata una bella gara, ma davvero faticosa. Nella parte in salita radici e sassi sono un bel rischio, però nel complesso è stata una competizione davvero molto bella. Prima di partire ho detto ad alcuni amici “Oggi provo ad attaccare da subito, se vinco bene e se scoppio scoppio...”. Alla fine è andata davvero bene». Ha fatto corsa solitaria anche la trionfatrice della gara femminile, Raffaella Rossi. «Gara molto bella ma davvero durissima – esordisce la vincitrice valtellinese – dopo pochi minuti dal via ho deciso di provarci subito, ho allungato e mi sono messa a correre con il mio ritmo. Ho cercato di mantenere il mio passo e sono contenta di come sono riuscita a gestirmi durante tutta la corsa. Non sono mai andata in difficoltà, mi sentivo bene fisicamente e meglio di così difficilmente poteva andare. Il tempo mi soddisfa abbastanza, è in linea con quello che mi aspettavo ma non è stato affatto semplice. La Stava Sky Race è davvero durissima. Adesso mi prendo una piccola pausa, quattro gare di fila per adesso possono bastare».

Se n'è accorto bene anche il fiemmese Paolo Larger, alla fine costretto ad inchinarsi solamente ad un Golinelli in forma smagliante. «Oggi Nicola era davvero imbattibile – conferma il corridore di Castello di Fiemme – ma questo secondo posto mi soddisfa molto. Ho dato tutto ma oggi la vittoria era davvero lontana, Golinelli ha tenuto un alto ritmo sin dall'inizio e quando ha provato ad allungare per un po', scendendo anche sotto i miei tempi, sono riuscito a restare con lui ma alla lunga non c'è stato nulla da fare. In discesa purtroppo non sono stato brillante come al mio solito, il momento decisivo della gara è stata la seconda salita. Arrivare in cima con un distacco importante da Golinelli mi ha fatto capire che ormai la vittoria era andata».

La repentina azione dell'atleta lecchese già in avvio ha colto tutti di sorpresa. «Sinceramente non conoscevo bene le potenzialità e lo stato di forma di Golinelli – dice Matteo Piller Hofer, terzo al traguardo -. Quando ho visto che partiva non sapevo se aveva la gamba giusta per vincere o se alla lunga sarebbe scoppiato. E quando ho provato a rientrare è stato inutile perché ormai aveva un buon vantaggio. Comunque accetto molto volentieri questa terza posizione, per me finora questa stagione non è certo stata piena di risultati positivi per cui questo podio rappresenta una bella iniezione di fiducia per le prossime gare».

Gli atleti a fine gara stringono mani e fanno complimenti. Fra loro stessi, ma anche alla macchina organizzativa che ha funzionato davvero alla perfezione. «È stata un'edizione all'insegna delle sorprese – commenta Massimo Dondio, direttore tecnico della Stava Sky Race – prima della partenza ero consapevole che Golinelli era da tenere d'occhio ma, sono sincero, non mi aspettavo potesse vincere con questo record. Ha corso molto bene, nonostante la caduta. Siamo tutti molto soddisfatti di questa edizione 2010, inoltre da parte di tutto il comitato organizzatore c'è una doppia soddisfazione. Perché proprio in questo fine settimana si disputava il campionato italiano a staffetta in provincia di Bergamo, ma nonostante la concomitanza tanti grandi nomi hanno preferito venire alla nostra gara. Noi siamo contenti, anche se sappiamo bene che anno dopo anno c'è sempre qualcosa da migliorare».

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