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ROYAL ULTRASKYMARATHON 2019 - CERESOLE REALE (TO)

Sottotitolo: 
Presentata a Locana, in Valle Orco, l'8ª edizione....

10/7/2019
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royal ultraskymarathon
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ceresole reale

Anche quest'anno sarà tappa di Migu Run Sky Runner World Series grazie al suo strepitoso  percorso fatto di 7 scollinamenti, 55 km di lunghezza e 4141 metri  D+....

E’ Stefano Roletti, anima e cuore di questa spettacolare gara, a ripercorrerne la storia, che per quanto recente, assume già i connotati della leggenda. “L’idea iniziale era addirittura di partire dalla Val Soana per arrivare a Ceresole percorrendo tutte le creste dei confini del Parco Nazionale Gran Paradiso, poi fortunatamente arrivammo a definire nel 2008 un percorso che dalla diga del Teleccio, in valle di Piantonetto, superando valloni e colli, arrivava a Ceresole, con gli ultimi chilometri su strada asfaltata. I consigli dei 36 atleti all’arrivo, ci fecero modificare il percorso negli anni seguentievitando il tratto finale su strada e proseguendo per i magnifici sentieri del PNGP. Dopo 4 edizioni, dal 2011 divenne biennale e si instaurò la collaborazione con il Trofeo Kima, che si corre ad anni alterni alla Royal, con classifica combinata tra le due gare. Dall’incontro con Marino Giacometti, l’inventore dello skyrunning e tutt’ora Presidente dell’International Skyrunning Federation, si concretizzò l’assegnazione del Campionato Italiano nel 2015, della tappa Mondiale nel 2017 e di quest’anno. L’edizione 2017 era intitolata al Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, grande esploratore di montagne anche extra-europee. Quella del 2019 sarà l’edizione Lamarmora, dedicata ai pluridecorati Generali Lamarmora, simboli della tradizione militare Sabauda, determinante alla nascita dello Stato Italiano.”

 

 

 

Dall’organizzatore ai protagonisti sui sentieri, visto che erano presenti 3 vincitori. 

Non solo per cavalleria è d’obbligo iniziare con Raffaella Miravalleribattezzata “Guardiaparco Volante”, proprio per le sue imprese alla Royal, che ha vinto per ben 5 volte, e nell’edizione 2009 fu’ la vincitrice assoluta della gara, motivo del suo soprannome. “Quando mi hanno detto che si sarebbe fatta una corsa sui sentieri che abitualmente percorrevo nel mio lavoro di Guardiaparco, e gareggiando abitualmente nelle corse in montagna, è stato naturale partecipare e visto che mi piace anche scendere a tutta, ottenere dei buoni risultati. Grazie ai risultati in questa gara ho potuto correre e visitare anche tante altre montagne. Bello che dal 2017, essendo tappa Mondiale, corridori da tutto il mondo vengano qui a correre sulle nostre bellissime montagne.”

 

 

Ospite della serata un terzo vincitore, Alfonso Bracco, ma non della Royal, bensì del Roc, gara definita ”breve”, in realtà una skyrace con i fiocchi, visto che si percorrono 32 km con oltre 2000 metri di dislivello positivo. “Decisi di partecipare nel 2011, quando mi informarono della prima edizionedi questo percorso più corto rispetto alla Royal, chiamato Roc, come una punta satellite del Gran Paradiso. Mi preparai per questa gara e riusci a vincerla, forse il più bel successo della mia carriera, replicato nel 2013 arrivando insieme ad Andrea Basolo.”

 

Nella serata anche il ricordo di Maurizio Fenaroli, scomparso questa primavera in un incidente in montagna, l’unico a vincere sia la Royal che il Roc.

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