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LA RAMPA 2010 CIMA DELLA PAGANELLA TRENTINO

Maurizio Torri
9/9/2010

Domenica 12 Settembre si correrà la quinta edizione della Rampa:

L’organizzazione della manifestazione è guidata da Mauro Giongo, lavisano Doc innamorato della Paganella sotto la quale è nato, che nel 2006 l’ha inventata. E’ stato Giongo ad annunciare le novità della Rampa 2010. “Non si correrà più la mezza Rampa, che non ha avuto molto seguito agonistico. Abbiamo quindi deciso di riversare tutte le energie organizzative solo sulla Rama e sulla Rampina, gara dedicata ai ragazzi dai 6 fino ai 14 anni.” Una macchina organizzativa complessa che vede coinvolti numerosi enti ed associazioni quali la Sat di Lavis, Pressano e Zambana, il soccorso alpino di Fai e della zona Avisio valle dell’Adige i vigili del fuoco delle aree di competenza e molte persone che danno una mano.

“In tutto- ha detto Giongo - a parte il comitato organizzatore, domenica 12 avremo sul campo per la gara 120 persone impegnate nei vari ruoli a dare una mano. “A loro come a tutti gli Enti e le istituzioni ed ai comuni di Lavis, Zambana e Fai va il mio grazie.” La gara fa parte del circuito Sat, che ha come scopo quello di correre per solidarietà. Quest’anno una parte della quota di iscrizione 7 € a concorrente sarà devoluta al potenziamento della stazione di soccorso alpino di El Chalten, in Patagonia, che è intitolata alla memoria di Fabio Stedile e Fabio Giacomelli. Giongo con commozione ha ricordato Fabio Giacomelli per gli amici Giac, scomparso il primo gennaio di quest’anno vittima di una valanga alla base del cerro Torre in Patagonia. “Giac era sempre presente alla Rampa e ci dava una mano con gli sponsor, ci mancherà, soprattutto per il suo sorriso e la sua simpatia”. A buon punto le iscrizioni, con già in lista il favorito d’obbligo Antonio Molinari, che ne ha vinte tre 2006 – 2007 - 2008. Non sarà al via domenica 12 settembre Gianni Penasa vincitore lo scorso anno e recordman della gara con 1h19’22”. Il percorso presenta un dislivello di 2000 metri per runa lunghezza di 12 chilometri. Sono oltre 70 gli iscritti sino a questo momento.

L’organizzazione della Rampina è curata da un gruppo di donne denominate le Paganelle, che fanno gareggiare i ragazzi giocando e divertendosi.

Sono intervenuti alla presentazione Andrea Zanetti assessore allo sport del comune di Lavis e Germana Comunello sua collega con delega alla cultura, il vice sindaco di Fai Maria Pia Tonidandel ed il sindaco di Zamabana Michele Moser.

Tutti nei loro interventi hanno lodato l’organizzazione per una manifestazione che racchiude in se oltre alla prestazione atletica anche significati storici, culturali, ed ambientali ed è un esempio sportivo per esaltare il territorio e le sue potenzialità a misura d’uomo. Inoltre la collaborazione nell’appoggiare la manifestazione da parte delle amministrazioni comunali di Lavis, Zamabana e Fai è un modello di comunità di valle di fatto, sancita non da organismi, che tra poco nasceranno, ma dalla voglia di collaborare fare rete e creare sinergie tra comuni limitrofi.

Giongo ha dato appuntamento a tutti per domenica 12 in vetta alla Paganella. Il via da Zamabana sarà alle ore 9.00 l’arrivo dei primi è previsto da partire dalla 10.15. Per chi non volesse salire a piedi sono in funzione gli impianti dal versante di Andalo, messi a disposizione gratuitamente dalla società funivie di Fai e Andalo per il rientro a valle degli atleti.

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