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INTERNATIONAL SKYRACE VALMALENCO VALPOSCHIAVO

Sottotitolo: 
Nessuna speranza, nessuna illusione: la gara delle gare non ha futuro...

Maurizio Torri
11/8/2015
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fine valmalenco valposchiavo skyrace
annullamento definitivo

Il comitato organizzatore della mitica kermesse italo svizzera, disegnata sui sentieri dei contrabbandieri che univano la Valmalenco alla Valposchiavo, ha fugato ogni illusione...

In molti c’avevano sperato. In molti avrebbero voluto che quell’addio fosse solo un arrivederci. Invece, il comitato organizzatore della mitica kermesse italo svizzera, disegnata sui sentieri dei contrabbandieri che univano la Valmalenco alla Valposchiavo, ha fugato ogni illusione. «Dopo infiniti tentativi di trovare una guida al gruppo di lavoro composto dai volontari della Sportiva Palù di Poschiavo e della Sportiva Lanzada è stato vano – ha commentato il numero uno del sodalizio elvetico Pietro Fioletti -. Ci abbiamo creduto, ci abbiamo provato, ma senza la persona giusta al timone, ogni speranza di tornare a essere una della sky top a livello mondiale sarebbe stata vana. Come se non bastasse, il non facile momento finanziario e la perdita dell’importante contributo da parte del Cantone dei Grigioni non ci ha certo aiutato».

 

 

Di qui la sofferta decisione di alzare bandiera bianca: «Dispiace. Dispiace moltissimo, ma quando raggiungi determinati livelli non puoi accontentarti di proporre un evento come tanti. O continui a mantenere standard qualitativi elevanti, o ti fermi. Per anni la nostra gara è stata fiore all’occhiello del circuito di World Series. Qui sono passati i più grandi campioni. Sui nostri sentieri è nata una stella di caratura mondiale come Kilian Jornet. Da noi è nato il mito di Ricardo Mejia. Sui 30km che uniscono Lanzada a Poschiavo, passando per il Gpm di Passo Campagneda, si sono viste performance strepitose come quella di Marco De Gasperi nel 2007 con quel record -2h32’03”- che nessuno è più riuscito a battere. O quello al femminile della britannica Angela Mudge che chiuse i 31km di gara con 3600m di dislivello totale in 3h10’18”». 

 

 

 

 

 Ora quindi è ufficiale, quello strepitoso itinerario fatto di panorami mozzafiato all’ombra del Pizzo Scalino e del Massiccio del Bernina resterà solo un ricordo nella memoria di quei fortunati  skyrunner che potranno dire: “io l’ho corsa”. «Meglio avere un bel ricordo di una gara strepitosa, che portare avanti un evento non all’altezza delle aspettative nostre e dei concorrenti – ha concluso Fioletti -. Da parte del comitato organizzatore non mi resta che ringraziare i nostri storici main sponsor Repower e Raiffeisen Banca Valposchiavo, gli enti pubblici svizzeri – italiani e tutte quelle aziende che sin dalla prima edizione hanno creduto nella bontà di quest’evento. Grazie agli atleti che ci hanno sempre onorato della loro presenza e ai numerosi volontari che con il loro impegno e la loro passione hanno reso la International SkyRace Valmalenco – Valposchiavo una della gare più belle al mondo».

Commenti

Poco male, dalle voci che circolano a Chiesa in Valmalenco, sembra che il 2016 vedrà partorire la prima edizione della ValmalencoSky..... Speriamo che tutto vada nel verso giusto e che la Valmalenco abbia la propri Sky....

Io ho avuto la fortuna di correrla!! Che gara!!!!

Panta rei...tutto scorre...Ci sta.E poi diciamolo in questa orgia di gare qualcuna puo' anche saltare..Certo questa era al top...Ma tant'è...Da noi si dice che tutto dura un periodo e un periodo non dura sempre. Saluc.

veramente un peccato,senz'altro una delle sky piu'belle e soprattutto fantastico partire a Lanzada e arrivare nella splendida piazza di Poschiavo.Non e' mai importato il tempo impiegato,ma essere li in partenza con tutti i campioni. Io c'ero quando Marco ha fatto il record!!!!

ho avuto la fortuna di partecipare ben 5 volte a questa splendida gara ma solamente tre di fare tutto il percorso mentre per due volte l'organizzazioe ha dovuto modificare causa maltempo il percorso. Certo penso che dispiaccia a tutti perdere questa gara ma condivido il pensiero di Furio

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