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Tracciato il percorso del Trofeo Mezzalama. Piantati ieri duemila paletti sui ghiacciai del Monte Rosa

Maurizio Torri
8/4/2009

Il comitato organizzatore è al lavoro per un'edizione che si prospetta da record!!!

È stato tracciato ieri il percorso in quota del Trofeo Mezzalama, la “più alta” gara di scialpinismo del mondo che si correrà per la 17° volta domenica 19 aprile da Cervinia a Gressoney attraverso i ghiacciai del Monte Rosa e la vetta del Castore, tempo permettendo. La storica maratona fondata nel 1933 dallo Ski Club Torino, risorta nel 1997 grazie all’apposita Fondazione sostenuta dalla Regione Valle d’Aosta, si disputa solo ogni due anni, anche per lo straordinario sforzo organizzativo che richiede.
Nella giornata di ieri diciotto guide alpine delle quattro valli del Rosa (Valtournenche, Ayas, Gressoney e Alagna) hanno tracciato il percorso che collega il Colle del Breithorn (3826 m), dove finiscono le piste battute di Plateau Rosa, con il Lago Gabiet (2400 m) a monte di Gressoney. Si tratta di oltre venti chilometri di ghiacciaio segnati con duemila paletti, che verranno rimossi subito dopo la gara. Le cordate che già si stanno allenando in zona saranno agevolate anche in condizioni di scarsa visibilità nel lungo tratto pianeggiante che va dal Colle del Breithorn al Passo di Verra, ai piedi del Castore, poi nell’ampia conca del Ghiacciaio di Felik fino ai piedi del Naso dei Lyskamm, e infine nella lunga discesa dalla base Est del Naso fino a Gressoney-la-Trinité dove sarà posto il traguardo.
Restano però da segnalare e da attrezzare con corde fisse i tratti più ripidi e impegnativi del percorso, che le cordate affronteranno sci in spalle e ramponi ai piedi, ossia la parete Ovest del Castore, la cresta del Felik e il Naso dei Lyskamm. Lo staff di guide alpine agli ordini del collega Adriano Favre, l’uomo che coordina dal 1997 la complessa macchina organizzativa del moderno Mezzalama, deve destreggiarsi con la variabilità del tempo, in continuo contatto con Luca Mercalli, il noto metereologo di Che tempo che fa.
“Ieri siamo riusciti a completare il nostro lavoro – racconta Favre – nonostante la nuvolosità e la mediocre visibilità che ha un po’ ostacolato i trasporti dell’elicottero. Abbiamo però constatato che la parete Ovest del Castore e il Naso dei Lyskamm non sono più di ghiaccio vivo, grazie al metro di neve fresca della scorsa settimana. Per ora non abbiamo attrezzato quei tratti, che sono i più ripidi e impegnativi del percorso, perché nei giorni di Pasqua è atteso maltempo con nuove nevicate. Contiamo di intervenire subito dopo le feste, quando piazzeremo le corde fisse e installeremo sette bivacchi elitrasportati nei punti di controllo e ristoro, ossia Colle del Breithorn, Passo di Verra, vetta del Castore, ghiacciaio Felik, base ovest del Naso, vetta del Naso e base est del Naso.”

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