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MARTINA VALMASSOI

Maurizio Torri
5/2/2010

INTERVISTA IN ESCLUSIVA ALLA PROMESSA DELLO SCIALPINISMO ITALIANO ..."IN ROSA"!!!

Classe 1989, la campionessa italiana espoir 2010 nelle prove individuali e vertical rappresenta una delle più concrete promesse dello scialpinismo tricolore. L’abbiamo intervistata per voi per farvi conoscere meglio una ragazza di cui si sentirà sicuramente parlare!!

Passato da fondista e presente da scialpinista. Come ti sei avvicinata a sci e pelli di foca?

«Ho praticato lo sci di fondo da quando avevo 3 anni.. Le gare non andavano granché, allora ho deciso di abbandonare all ultimo anno aspiranti visto che erano solo sacrifici e nessuna soddisfazione.. E’ stata mia mamma a spingermi a provare gli sci d’alpinismo; lei faceva gare in notturna ed era anche molto forte.. Nel gennaio del 2006 ho fatto un corso di sci alpinismo e dato che mi era piaciuto tanto ho iniziato a fare qualche notturna».

Ricordi ancora la tua prima gara? Dov'era e come ti era andata?

«La mia prima gara è stata la Transclautana 2006. Non sapendo che si dovesse mettere l’imbrago, me ne sono fatta prestare uno che sarà pesato 3 kg. Non avevo nulla da bere; avevo letto che ci sarebbero stati ristori lungo il percorso...neanche 1!!! All'ultimo cambio dopo, dopo un’ora che mangiavo neve è arrivato il te caldo tanto atteso. Di conseguenza sarò stata ferma 10minuti. Nonostante tutto, e nonostante gli immensi problemi in discesa mi sono divertita tantissimo e ho continuato.. Ah, dimenticavo, ho vinto la categoria cadette davanti alla Casari che era già un pò faceva gare».

Restando in tema di gare. Vertical in pista o gare tecniche stile Pierra Menta?

«Sicuramente come la Pierra. Mi piacciono le gare lunghe, mentre le notturne non le amo. Son troppo da menare a testa bassa. Se non stai proprio bene, nelle altre puoi guardarti un po’ in giro..

Ragazze e Scialpinismo non sempre vanno a braccetto. Cosa ti piace di questo sport e perché sono sempre meno le ragazze che lo praticano?

«A me di questo sport piace tutto: la compagnia, l’ambiente, i posti che vai a conoscere e che magari non avrei mai visto. Non so perche le ragazze non si avvicinano a questo sport; probabilmente perche si devono fare molti sacrifici. Nello skialp non si affronta solo la salita, ma anche la discesa che per molte ragazze non è un dettaglio trascurabile. Certe cominciano, ma poi non hanno la grinta, la voglia di far fatica e sacrifici; forse sono solo spinte da altri».

Dolomiti SkiAlp. Presentaci il tuo club...

«Il nostro è un bel gruppo. Copriamo un territorio vasto dato che gli iscritti provengono da Alpago, Belluno, Agordino, Cadore…. siamo da festa dai..».

Martina Valmassoi atleta. Quali sono i tuoi pregi e difetti, ma soprattutto sogni e obiettivi?

«Pregi? oddio, non saprei. Forse determinazione e consapevolezza dei propri limiti.. Si va avanti solo se non ci si aspetta troppo, ma se si sa cosa si è in grado di fare... Così non molli e non ti butti giù quando qualcosa va storto. Sicuramente in salita vado meglio che in discesa; quest’ultima è ancora un punto debole, ma si cerca di migliorare pian piano. Sogni? Combinare qualcosa di buono anche con le senior a livello italiano e internazionale... Per il momento, sono già molto contenta del mio inizio di stagione».

Martinelli, Pedranzini, Roux o Mireia... Chi di loro ti assomiglia di più o a quale di questa campionesse più ti ispiri?

«Non saprei. Sono tutte troppo galattiche ancora per potermici associare.. Tutte grandissime atlete. Della Roux mi piace la precisione. In gara non fa neanche un errore: dalla discesa ai cambi, ma non penso che le altre siano da meno».

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