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Martin Riz e Sabrina Zanon: buona la prima. La 33ª Pizolada delle Dolomiti sotto la neve

Maurizio Torri
29/3/2009

Per la prima volta successi del fassano e della fiemmese. Percorso alternativo a causa di neve abbondante e scarsa visibilità. Quasi 400 al via, la “Pizolada” rimane sempre una regina

Previsioni rispettate alla 33ª Pizolada delle Dolomiti – Trofeo Tre Valli, con le bizze del tempo protagoniste e con Martin Riz che “finalmente” ha vinto la gara di scialpinismo della “sua” Val di Fassa. Una prima volta anche per Sabrina Zanon, autentica protagonista nella gara femminile.

Neve dunque, preventivata, tanto da costringere gli organizzatori dell’Asd Val di Fassa Sport Events a cambiare il percorso originale di una gara storica nel mondo dello scialpinismo.

Quindi partenza a Caverson, in provincia di Belluno (anziché da Valfdredda), e arrivo a Passo San Pellegrino in Trentino, dopo una serie di salite e discese tutte su pista, per ovvii motivi di sicurezza.

Problemi di visibilità innanzitutto, perché una fitta nebbia e un’insistente nevicata hanno fatto “navigare a vista” gli atleti che, nel pallore plumbeo della giornata, avevano come unico riferimento le bandierine che segnalavano salite (verdi) e discese (rosse). Tecnicamente non è stata una gara di puro scialpinismo, ma viste le condizioni della giornata di più gli organizzatori non potevano davvero fare, tuttavia la neve abbondante caduta sulle piste (gran parte chiuse, appunto, a causa della mancanza di visibilità) ha reso faticoso l’incedere in salita con le pelli, costringendo i concorrenti a spingere spesso anche in discesa, su un fondo pesante che frenava l’entusiasmo anche dei più arditi.

Subito dopo il via, dato con un’ora di ritardo per consentire ai 400 atleti iscritti di raggiungere Caverson (anche la viabilità stradale era rallentata dalla nevicata), si è creato un trenino che ha messo subito in luce i migliori che avrebbero monopolizzato la giornata.

Un trenino con Riz, Zulian, Follador, Mair, Dezulian e Canteri, a fare la traccia nella neve fresca per il gruppone.

Sicuramente Riz è stato il più attivo, anche se, alla fine della prima salita, è stato Zulian a precipitarsi per primo al cambio pelli, ma l’esperienza di Riz gli ha consentito un pit-stop velocissimo. Riz è ripartito per primo e si è trascinato in scia Follador e Zulian, con Mair costretto ad inseguire.

Al secondo cambio pelli al “campo Arva” Zulian aveva recuperato la leadership, con Riz e Follador a soffiargli sul collo, ma Riz è sceso a rotta di collo dal Col Margherita, e a Passo San Pellegrino è stato il più lesto a rimettere le pelli sotto la soletta e ad incamminarsi verso Cima Uomo. Una manciata di secondi di vantaggio, assorbiti però subito da Zulian, ma anche Follador all’inizio della salita di Cima Uomo era già in coda ai due fassani ricostituendo così il “trenino” che si era formato sul Col Margherita.

Alle loro spalle Mair, Dezulian e Canteri spingevano sull’acceleratore mentre dietro si accodavano anche Trettel e più staccato Antiga. Una lunga salita, e dopo il cambio pelli la discesa finale che picchiava sul traguardo. Sembrava ormai tutto deciso, ma in salita Mair aumentava il ritmo, mentre sulla discesa a Zulian succedeva l’imprevedibile, lo sci sinistro si apriva in due ed era l’addio al podio.

A Passo San Pellegrino, sempre sotto l’insistente nevicata, gli applausi erano tutti per Martin Riz che tagliava i traguardo per primo (1h35’35”), felice ma contrariato. Finalmente è riuscito a vincere la Pizolada delle Dolomiti dopo tanti piazzamenti, ma non era la gara che voleva. Costretto a fare spesso la traccia nella neve, non ha potuto esprimersi come desiderava, soprattutto sul tecnico.

Con Zulian costretto a scendere su un solo sci, il secondo posto era di Friedl Mair staccato di oltre un minuto, e sul podio saliva a pieno titolo anche il falcadino Alessandro Follador. Poi seguivano gli altri protagonisti di giornata, Dezulian, Canteri e lo sfortunato Zulian.

Tra le donne, Sabrina Zanon in gran giornata siglava la Pizolada delle Dolomiti numero 33. Per lei la prima vera vittoria da agonista e la leadership della Coppa Dolomiti, strappata a Orietta Calliari che finiva terza, preceduta anche da Carla Jellici.

Tra gli junior successo di Davide Pierantoni e Anna Recla e tra i cadetti di Mirko Ferrari e Stefania Casari. Tra i numerosissimi “amatori” miglior tempo di Werner Toth.

Va in archivio la 33.a Pizolada delle Dolomiti svoltasi su questo percorso d’emergenza, perché la sicurezza in gara è prioritaria. È stato comunque un successo importante di adesioni.

Info: www.pizolada.it

Classifica Pizolada delle Dolomiti 2009

Maschile:

1) Riz Martin (Bogn da Nia) 1.35.35; 2) Mair Friedl (Mountain Ski S.S.Campo T.) 1.36.56; 3) Follador Alessandro (Dolomiti Skialp) 1.37.05; 4) Dezulian Riccardo (Bogn da Nia) 1.38.22; 5) Canteri Marco (US Primiero San Martino) 1.38.52; 6) Zulian ivo (Bogn da Nia) 1.40.16; 7) Antiga Ivan (SC Brenta Team) 1.40.47; 8) Trettel Thomas (Asd Cauriol) 1.41.22; 9) Salvadori Alex (Alpin Go Val Rendena) 1.42.01; 10) Giacomuzzi Pierangelo (Ski Team Fassa) 1.42.04

Femminile:

1) Zanon Sabrina (Asd Cauriol) 1.59.30; 2) Jellici Carla (Bogn da Nia) 2.01.09; 3) Calliari Orietta (Sc Brenta Team) 2.03.40; 4) Margoni Ketti (Us Dolomitica) 2.06.215); 5) Senik Jennifer (Asd Montanaia Racing) 2.14.12

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