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6.331 metri di dislivello con “pelli” e sci: il Tour du Rutor Extreme bussa alla porta

Maurizio Torri
25/3/2009

Coppa del Mondo di scialpinismo, si deciderà il 3, 4 e 5 aprile. In Valle d’Aosta il “Tour du Rutor Extreme” con una formula insolita

La Coppa del Mondo di scialpinismo assegnerà definitivamente il titolo maschile e femminile il 5 aprile in Valle d’Aosta. Sarà il “Tour du Rutor Extreme” il severo arbitro, una gara storica ma che si è rifatta il look con un programma da autentica regina dello scialpinismo.

In testa alle classifiche provvisorie di Coppa ci sono la giovane francese Laetitia Roux e l’altoatesino Manfred Reichegger, ma il loro vantaggio su Roberta Pedranzini e su Florent Troillet non è così ampio da garantire certezza. Sabato si correrà l’ultima gara individuale, la Dachstein Extreme, poi venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 aprile finalmente l’attesa gara sulle cime valdostane.

Tre giorni ed un “gemellaggio” con la Pierra Menta nel “Trophée des Alpes” una combinata tra due gare speciali a tappe che davvero esaltano la grinta, la forza e la costanza delle coppie più forti.

Gli organizzatori dello Sci Club Gex stanno lavorando sodo da mesi per il progetto di questa gara, che si presenta d’ora in poi a cadenza biennale. Una grande sfida, perché tre giorni di gara consecutivi sono da veri “ironmen”. Tre tappe con un’unica classifica, il primo giorno su un tracciato inedito in Valgrisenche con 17 km e 2.145 metri di dislivello, il secondo giorno, sabato, la tappa ormai classica sul Rutor con partenza da Planaval, 2.294 metri di dislivello ed oltre 18 km di distanza, infine la tappa finale, ancora in Valgrisenche ma con un dislivello minore, 1.892 metri in 16 km.

Un’idea cullata da tempo, quella della tre giorni, con la consapevolezza che non possono essere in molti gli scialpinisti capaci di gareggiare per tre tappe consecutive su tali percorsi. Non che siano tracciati proibitivi, sono affrontabili anche dagli amatori, ma ci vuole allenamento, nei muscoli e nei polmoni.

Fatti i debiti conti, sono 6.331 metri di dislivello totali, una “botta” di energia da dosare e spendere con criterio.

Tutti i migliori al mondo saranno ai nastri di partenza, si decide sulle nevi valdostane, infatti, la classifica finale della Coppa del Mondo, una sfera di cristallo cui molti ambiscono, non ultimi gli azzurri, che con Reichegger e la Pedranzini possono puntare molto in alto.

Per partecipanti, tecnici e persone al seguito degli atleti di Coppa e amatori, ci saranno anche opportunità di intrattenimento, per trascorrere un lungo week-end in Valle d’Aosta.

Gli organizzatori, in collaborazione con il comune di Arvier e di Avise, hanno allestito delle mostre fotografiche. La prima alla biblioteca di Arvier, praticamente nello stesso edificio in cui si terranno il briefing tecnico e la consegna dei pacchi gara, che rimarrà aperta dal 2 aprile sino a settembre. Le foto hanno per oggetto la montagna, ovviamente le vette valdostane, e sono scattate da Marco Camandona, uno degli organizzatori del Tour du Rutor Extreme. La mostra ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è organizzata dalla biblioteca comunale.

La seconda mostra, invece, è allestita nel castello di Avise, ristrutturato e inaugurato di recente. Le immagini riguardano le passate edizioni del Tour du Rutor. Questa mostra è patrocinata dall'Assessorato regionale alla Cultura e verrà inaugurata il 2 aprile, rimarrà aperta durante i giorni della gara, poi durante la stagione estiva verrà riaperta, con visite al castello. Inoltre verranno organizzate delle visite guidate per le scuole.

Nel frattempo, domani chiuderanno le iscrizioni al Tour du Rutor Extreme e finalmente si potrà parlare di protagonisti e pronostici.

Info: www.tourdurutor.com

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