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CASTLE MOUNTAIN RUNNING 2019 - ARCO DI TRENTO (TN)

Sottotitolo: 
Maestri & Desco davanti a tutti...

22/9/2019

Cesare Maestri (Atletica Valli Bergamasche) ed Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) sono stati i grandi protagonisti della Castle Mountain Running 2019 che stamane ad Arco (Trentino) ha proposto la seconda ed ultima prova del Campionato Italiano di corsa in montagna, proposta dalla Garda Sport Events nel ricordo ed in memoria dell’ideatore e fondatore Franco Travaglia, venuto a mancare poco più di due anni or sono. 
Tanto il trentino, quanto la cuneese hanno saputo imporsi nella gara e conquistare così il titolo tricolore assoluto, mentre nelle categorie giovanili sul gradino più alto del podio sono saliti Andrea Rostan (Atletica Saluzzo) e Gaia Colli (Atletica Valle Brembana) tra gli under 23, mentre il successo juniores ha premiato Alain Cavagna (Atletica Valle Brembana - primo al traguardo nella gara under 20) ed Elisa Pastorelli (Atletica Lecco Colombo Costruzioni), quinta nella gara vinta dalla trentina Angela Mattevi (Atletica Valle di Cembra).

Scenario della sfida è stato ancora una volta il tracciato di 5 chilometri disegnato tra il centro cittadino di Arco, la rocca del Castello medievale e l’olivaia di Laghel, percorso due volte dalle categorie senior e under23, una dagli junior; un palcoscenico noto da anni nel panorama della corsa in montagna e già protagonista in passato di eventi di grande livello, su tutti gli Europei del 2016. Venti telecamere sul tracciato per non perdere un secondo della gara sul maxischermo in zona arrivo, grande pubblico sul percorso e alto tasso di adrenalina: la Castle Mountain Running è stata ancora un successo, spalancando di fatto la corsa verso i Campionati Mondiali di Villa La Angostura di metà novembre. Ecco nel dettaglio la cronaca delle singole gare.

SENIOR MASCHILE (10km, 640m dislivello) - Prova d’autore per Cesare Maestri (Atletica Valli Bergamasche) che dopo aver dominato la scena nella prova “only-up” di Recoaro Terme si è confermato leader stagionale azzurro anche nell’ up&down di Arco. Una vittoria voluta e conquistata da parte dell’ingegnere ventiseienne trentino che ha voluto prendere in mano le redini della corsa sin dalle prime rampe. Nel giro di un paio di chilometri si è ritrovato tutto solo, dapprima inseguito da Bernard Dematteis (Corrintime), quindi dalla coppia targata Atletica Valle Brembana formata da Nadir Cavagna ed Alex Baldaccini. Al termine del primo giro il vantaggio del giudicariese sfiorava i 20”, per poi aumentare ulteriormente nella seconda tornata e consentire a “Cece” di godersi in tutta solitudine e tranquillità la passerella finale su Viale delle Magnolie, per raggiungere il traguardo “armato” di tricolore. Festeggiamenti che hanno inevitabilmente fatto scendere il vantaggio: 40’08 il tempo del neocampione tricolore - al primo titolo assoluto della carriera nel format “classic” - con Nadir Cavagna secondo a 12” davanti a Baldaccini (40’23). In quarta posizione, ecco il valdostano Xavier Chevrier (Atletica Valli Bergamasche,41’04) seguito a propria volta da Bernard Dematteis e dal compagno di colori Giulio Simonetti (Corrintime); settimo posto quindi per Alberto Vender (Atletica Valchiese); il 17imo posto consente ad Andrea Rostan (Atletica Saluzzo) di conquistare il titolo tricolore under 23 nonostante sia stato preceduto sul traguardo dai colleghi di categoria Lorenzo Cagnati (Tornado, 11imo) e Matteo Bonzi (Atletica Valle Brembana, 16imo).
Ecco le dichiarazioni di Cesare Maestri. “Ci tenevo particolarmente a conquistare il titolo italiano assoluto: dopo la vittoria nella prima prova, sentivo di potercela fare e credo di essermi espresso al meglio. Certo, contro avversari di questo rango non è possibile dare nulla per scontato e solo sul rettilineo finale mi sono concesso di allentare la pressione. Ora spero di mantenere questo stato di forma fino a novembre, per presentarmi al meglio ai Campionati Mondiali”.

 

 

 

SENIOR FEMMINILE (10km, 640m dislivello) - Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) centra la doppietta: successo nella Castle Mountain Running e trionfo nella corsa tricolore. L’esperta cuneese di casa a Bormio ha sfruttato al meglio l’assenza della rivale Valentina Belotti (leader dopo la vittoria nella prima prova) ed ha gestito con oculatezza una gara iniziata nel segno della ruandese Primitive Niyirora (Gs Orecchiella Garfagnana), in fuga solitaria sin dalla prima salita con un margine spesso superiore ai venti secondi.
Ma alla lunga, l’esperienza della Desco ha preso il sopravvento e nella seconda tornata del circuito arcense l’azzurra ha progressivamente ridotto il gap, fino ad operare il sorpasso nel cuore dell’uliveto arcense. Gli ultimi due chilometri di gara hanno visto le due procedere di pari passo finchè nella discesa conclusiva Elisa Desco ha allungato, presentandosi così in prima posizione su Viale delle Magnolie e tagliare il traguardo dopo 46’59 di gara, con 3” di vantaggio sulla Niyiora e meritare così l’ennesimo titolo tricolore assoluto. Poco dietro la ventenne valdostana Gaia Colli (Atletica Valle Brembana, 48’19) si è resa protagonista di una giornata di grande profilo, viaggiando spalla a spalla con la Desco nelle prime battute di gara per poi difendere un prestigioso podio assoluto che le ha consentito di conquistare il titolo tricolore under 23. Ai piedi del podio, quarto posto per Francesca Ghelfi (Asd Podistica Valle Varaita), seguita da Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina) e dalla neomamma Alice Gaggi (La Recastello Radigi Group).
Elisa Desco si è così espressa al traguardo. “Ultimamente mi sono impegnata su distanze più lunghe e non sapevo bene come potessi esprimermi su una gara più corta. Per questo ho preferito andare in progressione: conosco le capacità di Primitive e sapevo che sarebbe stata dura chiudere lo svantaggio ma sono riuscita a centrare il doppio obiettivo e non potrei essere più soddisfatta di così”.

 

 

 

JUNIOR MASCHILE (5km, 320m dislivello) - Il bergamasco Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) si trova a suo agio sulla rocca del Castello di Arco e non tarda a mettere in mostra una superiorità apparsa netta sin dai primi metri. I cinque chilometri della prova under 20 si trasformano ben presto in un monologo per il diciottenne di San Pellegrino Terme che completa l’opera in 19’35 con poco meno di un minuto di margine sul valtellinese Alessandro Rossi (As Lanzada, 20’31), precedendolo anche nella corsa al titolo tricolore. Terzo posto quindi per il piemontese Giacomo Bruno (Atletica Pinerolo, 20’45) con il vincitore della prima gara tricolore Luca Merli (Atletica Valchiese) in quarta piazza.
“La Castle Mountain Running è una delle gare che più amo - è stato il commento a caldo di Alain Cavagna - e poter gioire per vittoria e titolo tricolore al termine di una giornata così avvincente mi regala davvero una sensazione fantastica”.

 

 

JUNIOR FEMMINILE (5km, 320m dislivello) - Due gare in una, perchè la vittoria di giornata e l’assegnazione del titolo tricolore viaggiano su binari diversi. Che per il successo odierno non ci fosse storia, era nell’aria: troppo superiore la trentina Angela Mattevi (Atletica Valle di Cembra), vicecampionessa europea in carica (e vincente nel 2018) per la concorrenza. E la quasi diciannovenne di Segonzano ha tenuto fede al pronostico, dominando la scena per riprendere confidenza con la corsa in montagna dopo l’eccellete estate trascorsa in pista: 23’42 il tempo finale, per lasciarsi alle spalle la cuneese Anna Arnaudo (Asd Dragonero, 24’13) e la piemontese Giovanna Selva (Sport Project VCO, 24’43). Diverso il discorso per il campionato italiano, alla luce dell’assenza delle protagoniste di Arco nella prima prova tricolore di Recoardo Terme: il quinto posto di giornata consente dunque ad Elisa Pastorelli (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) di mettersi al collo la medaglia d’oro Under 20.
“Ci tenevo davvero a gareggiare ad Arco, secondo me è una gara meravigliosa - è stato il commento di Angela Mattevi - Pur essendo fuori dai giochi per il titolo italiano, ho voluto esserci per vivere fino in fondo l’atmosfera che si crea alla Castle Mountain Running e per riabbracciare la famiglia della corsa in montagna. Ora torno ad allenarmi in vista dei grandi appuntamenti autunnali”.

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