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Sci di fondo in …salita in Val di Fiemme

Maurizio Torri
20/12/2008

Il 3 e 4 gennaio in Val di Fiemme si concluderà il 3° Tour de Ski

Ciclismo e sci di fondo, Tour de France e Tour de Ski. Due rassegne a tappe a confronto, la seconda ideata due anni fa da Jürg Capol (direttore FIS della Coppa del Mondo di sci di fondo) nel tentativo di portare nel panorama degli sci stretti le emozioni tipiche di una gara a tappe del ciclismo. Il Tour de Ski partirà il 27 dicembre prossimo da Oberhof (Germania), per poi trasferirsi in Repubblica Ceca (a Nove Mesto e a Praga) e concludersi in Val di Fiemme dove, il 3 e 4 gennaio 2009, andranno in scena le due tappe conclusive. Due gare che, per il terzo anno consecutivo, decreteranno il vincitore del Tour, con una prova distance in classico (20 km maschile e 10 km femminile) a precedere l’ormai mitica “final climb” sull’Alpe Cermis, ancora una volta nelle vesti di giudice supremo. Due ruote e sci stretti a confronto, dunque. Un interessante parallelismo, portato direttamente all’interno del movimento sportivo grazie ad un confronto tra l’ex professionista delle due ruote ed ora commentatore tecnico della Rai Davide Cassani, e l’allenatore della squadra A maschile azzurra di sci di fondo Marco Selle. “Per noi è una novità – racconta il tecnico azzurro Selle -, ci sono sette gare in nove giorni e dei bei trasferimenti nel mezzo. Fondamentale, a questo punto, sarà ottimizzare i tempi di recupero. Chi riuscirà a sfruttarli al meglio avrà più chances di vittoria”. “Parliamo di due rassegne a tappe – aggiunge Cassani – ma mentre nel ciclismo gli atleti di alta classifica hanno l’opportunità di tirare il fiato e recuperare pedalando nella pancia del gruppo, nello sci di fondo lo sforzo è continuo e bisogna spingere sempre. Sarebbe come chiedere ad un ciclista di affrontare sette tappe pirenaiche in nove giorni.” Senza dimenticare che, nello sci di fondo, non si possono sfruttare i vantaggi della “scia”. “Nel ciclismo – commenta a proposito Selle – stando a ruota si riduce lo sforzo circa del 20%, mentre nello sci di fondo parliamo di percentuali attorno al 2-3%. Stare “a ruota”, dunque, serve a ben poco, solamente ad avere qualche stimolo in più”. Poi si passa al discorso sul ruolo della squadra. “Possibile anche nel fondo?” chiede Cassani a Selle. “Nel ciclismo è possibile una maggiore gestione dello sforzo, anche e soprattutto grazie al lavoro di squadra – replica Selle -, ma solo perché a fine gara i corridori si dividono il “bottino” della vittoria. Nel fondo invece, pur vestendo la stessa tuta, gli atleti corrono ognuno per se stesso. È più difficile pensare ad un gioco di squadra, anche se qualcosa si può comunque provare a fare”. Ballerini “docet” d’altronde. “Devo chiedere a Ballerini (allenatore della nazionale azzurra di ciclismo) come ha fatto a plasmare il suo gruppo vincente – continua Selle -. Soprattutto, mi piacerebbe riuscire a creare una squadra con un leader per la classifica generale e altri atleti che vadano in cerca del successo di tappa. È un’esperienza nuova per noi, ma una cosa di questo tipo è pensabile”. Tra pochi giorni si vedrà, vista l’ormai imminente partenza del Tour de Ski, che si concluderà anche questa stagione (domenica 4 gennaio) con la spettacolare “final climb” dell’Alpe del Cermis. Una salita di 3,650 km, con pendenza media del 12% e massima del 28%, per un tracciato ricavato dalla pista da sci alpino Olimpia III. Percentuali che non spaventerebbero oltre modo un ciclista, ma per un fondista… “Il problema principale è il tipo di sforzo – spiega il tecnico azzurro -. I fondisti sono abituati a salite della lunghezza massima di 2-3 minuti. In questo caso, invece, parliamo di un’ascesa di 15-17 minuti, da affrontare tutta d’un fiato e senza alcuna possibilità di recupero. Questa è la difficoltà principale”. Difficoltà in grado di rovesciare la classifica come un calzino. Uno spettacolo che tanto ha entusiasmato il pubblico (oltre 15 mila le persone accorse sulla “final climb” nel gennaio 2008) e che è stato seguito in tv da 103 milioni di telespettatori in tutto il mondo. L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 gennaio prossimi, con le due tappe conclusive del Tour de Ski confermate nella vallata trentina fino al 2013, anno in cui sempre in Val di Fiemme ci saranno i Mondiali di sci nordico (i terzi della storia fiemmese dopo quelli del 1991 e del 2003). Info: www.fiemme2013.com (foto e fonte newspower)

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