Categoria: 

TROFEO VANONI 2018 - MORBEGNO (SO)

Sottotitolo: 
In Via Vanoni torna a suonare la Marsigliese. CLASSIFICHE ON LINE!!

28/10/2018
Tags: 
trofeo Vanoni Classifiche

Prima compagine italiana, i Falchi di Lecco con i talentuosi Eros Radaelli, Danilo Brambilla, Paolo Bonanomi....

In Via Vanoni torna a suonare la Marsigliese. Nella Città del Bitto la giovane équipe d’oltralpe di coach Jean Claude Louison ha dato spettacolo impostando una gara tutta in rimonta e vincendo nuovamente il “mondiale delle foglie morte”. Doveva essere l’anno degli stranieri, doveva essere un’edizione epica con tanta pioggia, una discesa da urlo, fango in abbondanza e grip nullo… così è stato. Chi ha sfidato le intemperie per seguire le gesta degli eroi del Vanoni non è rimasto deluso. 115 le staffette da tre elementi ai nastri di partenza della 61ª edizione. 

 

 

 

 

Due giorni di pioggia torrenziale hanno segnato non poco il tecnico percorso che dal centro cittadino porta al tempietto dei caduti prima di inerpicarsi verso la frazione di Arzo. Da lì in poi una vera picchiata verso il traguardo dove il tentare una frenata poteva costare assai caro… e allora via “a bomba” in mezzo alle selve sino al mitico salto dove due ali di folla hanno incoraggiato anche i meno impavidi. Ma passiamo alla cronaca di gara. Pronti, via e la repubblica ceca ha provato a fare il vuoto con uno stratosferico Janu Janu che, nonostante il meteo infausto, ha stampato un incredibile 29’48”. Unico, quest’oggi, ad andare sotto il muro dei 30’. La squadra ceca  ha tenuto le redini della corsa sino a metà della seconda frazione. Al Gpm di Arzo Sylvain Cachard era ancora davanti a tutta. Poi, la discesa ha cambiato le carte in tavola con la lotta per il successo passata nelle meni di due squadre: Gran Bretagna e Francia.

 

 

 

La chiave di volta è stata ancora una volta la picchiata che da Arzo porta nel centro cittadino. Fango, veri e propri torrenti d’acqua non hanno impressionato il giovane transalpino Alexandre Fine che, innestando il turbo, ha letteralmente dilagato sul britannico Zak Hana. Per il terzetto composto da Imbert Thibault, Sylvain Cachard e Alexandre Fine un finish time di 1h33’29 che, viste le condizioni del tracciato è un crono di assoluto rispetto. Seconda piazza per la Gran Bretagna di Chris Holdsworth, Chris Smith e Zak Hana (1h34’34”).

 

 

Su podio anche la squadra A della Scozia composta da Ross Gollan, Andrew Douglas e James Espie (1h35’18”). A completare un quintetto tutto straniero anche Repubblica Ceca e Inghilterra.  Prima compagine italiana, i Falchi di Lecco con i talentuosi Eros Radaelli, Danilo Brambilla, Paolo Bonanomi.

 

Un terzetto tutta classe, cuore e coraggio che, emulando le gesta dei loro mentori Carlo Ratti, Enrico Ardesi e Silvio Gatti, sono venuti all’università della corsa in montagna portando a casa una laurea a   pieni voti.  Bene anche il GS Csi Morbegno squadra A di capitan Marco Leoni che, al termine di una due giorni di full immersion a livello organizzativo, è riuscito a trascinare i compagni di squadra Alessandro Gusmeroli  e Guido Rovedatti nella top ten di giornata.

 

 

Per loro un 9° posto assoluto che ha fatto sicuramente felice Pietro Bottà. Un’assenza, la sua, che si è fatta sentire, ma che ha motivato tutti a dare il massimo e anche di più in suo onore. 

 

Clicca qui per le classifiche!!

Aggiungi un commento