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CAMPIONATI MONDIALI LONG DISTANCE 2016 - PODBRDO (SLO)

Sottotitolo: 
Oro per Rambaldini, argento per De Gasperi & Confortola....

Redazione
18/6/2016
Tags: 
Podbrdo
CAMPIONATI MONDIALI LUNGHE DISTANZE
mountain running
SLOVENIA

Un bivio, un dritto fuori programma quando il successo finale sembrava ormai una formalità, è costato il settimo titolo iridato a Marco De Gasperi.

. Festa grande nel bresciano per il mitico "Rambo". Il bormino della Forestale Roma, vera e propria icona del mountain running, si è invece dovuto accontentare della seconda piazza assoluta dietro l’altro italiano Alessandro Rambaldini e dell’oro squadre da condividere con gli altri azzurri Emanuele Manzi, Marco Zanoni e Fabio Ruga. A Podbrdo (Slovenia), l’Italia ha calcato il gradino più alto nella classifica per nazioni anche al femminile. Un bilancio dunque positivo se si considera che questa trasferta annovera il successo di Rambaldini, l’argento individuale di De Gasperi e Confortola oltre agli ori a squadre per nazioni. Tre ori sui quattro in palio e anche due medaglie d’argento,  sono davvero “tanta roba”, anche se per i supporter sondriesi di De Gasperi resta l’amaro in bocca per quell’ennesimo sigillo solo sfiorato e davvero meritato. La Gorski Marathon, prevedeva 42 chilometri con 2800 metri di dislivello.

 

 

 

 

 

Al termine di una gara a forti tinte azzurre, gara caratterizzata da un errore di percorso nella fase finale del nostro campionissimo, il 34enne bresciano Alessandro Rambaldini festeggia in 3h44’52” al termine di una gara in rimonta, decisa nella seconda delle due discese previste, dopo altrettante impegnative salite. Nella scorsa stagione, il portacolori dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe aveva fatto il suo debutto in azzurro con due ori mondiali a squadre, piazzandosi 12° nelle lunghe distanze e 18° nella rassegna iridata di corsa in montagna a livello individuale. Secondo posto per Marco De Gasperi, in 3h46’12”. Il più azzurro di sempre nella specialità, al suo ritorno in nazionale dopo tre anni, ha comandato la gara nella parte iniziale sulla salita di Cez Suho, per poi sbagliare percorso nella discesa finale. Terzo lo sloveno Mitja Kosovelj in 3h46’33. A fare l’andatura in avvio lo statunitense Andy Wacker, successivamente ritirato. Non sfugge agli azzurri il titolo mondiale a squadre su Gran Bretagna e Germania, grazie anche al 14° posto dell’esordiente comasco Fabio Ruga (La Recastello) con 4h01’15, fondamentale per la classifica. Più dietro Marco Zanoni (Gp Pellegrinelli), 20° in 4h12:24, ed Emanuele Manzi (Forestale), 33° in 4h22’18”, che completa la prova nonostante un virus intestinale. Anche la gara femminile vede l’Italia protagonista con l’argento di Antonella Confortola, leader fino a pochi chilometri dal traguardo e seconda in 4h29’58” alle spalle della britannica Annie Conway, oro in 4h29’01”.

 

 

 

 

 

La trentina, già iridata nel 2013, guida nella prima salita con quasi 4 minuti di vantaggio sulla statunitense Megan Kimmel che quindi rientra per staccarsi di nuovo come la slovena Lucija Krkoc, poi bronzo con 4h30’43. Da segnalare che il quarto posto di Francesca Iachemet (Atl. Trento) in 4h37’37” e il nono posto della piemontese Debora Cardone (Valli di Lanzo), con 4h40’43”, vale il successo del team italiano che precede Slovenia e Gran Bretagna, mentre Barbara Bani (New Athletics Sulzano) chiude al 19° posto in 4h51’30”. Maurizio Torri